Skip to content
ated06 lug 20266 min read

Un’AI customizzata e interna

Intelligenza artificiale strumento per l’uomo. “Non investir l’evangelizzazione”

Implementare l’intelligenza artificiale nei propri processi aziendali, ma più in generale nel proprio modo di operare, che sia lavorativo o personale, richiede una riflessione in merito agli equilibri mondiali che vengono coinvolti e sul reale bisogno. Infatti la vera forza delle tecnologie, e l’AI non fa eccezione, è quella di essere utilizzata per gli scopi e con i fini necessari, in modo chirurgico e personalizzato, non a prescindere: si tratta di uno strumento, di una possibilità da non farsi sfuggire, per molti versi di una priorita, ma non di un tema adatto per cui sia opportuna una campagna di evangelizzazione. La differenza tra un uso positivo, che rafforza e permette di vivere e lavorare meglio, e uno distruttivo è sempre nel metodo, nell’impiego e nella mentalità, sia per la tecnologia che per qualsiasi elemento. Ne è convinto Simone Maccagnan, che recentemente si è chinato a ragionare sulla possibile introduzione dell’intelligenza artificiale nell’ambito della sua start up, innovativa per definizione, eXgineering. La sua idea, in perfetta continuità con la filosofia che contraddistingue noi di Ated e chi partecipa come docente ai nostri corsi e relatore ai nostri eventi,é che sia uno strumento al servizio dell’uomo e non sostitutivo: mantenere il fattore umano al centro è dunque basilare, così come trovare un’applicazione puntuale che permetta di rafforzare e migliorare l’azione umana.

Che cosa sta facendo eXgineering con l’AI

Simone Maccagnan ci spiega di aver iniziato a “giocare”, per usare un suo termine, con l’AI da qualche settimana, non limitandosi al cotè tecnologico, senza dubbio importante, ma andando a vedere che cosa sta succedendo a livello mondiale. La sua convinzione è quella di aver bisogno di un modello di intelligenza artificiale personalizzato e interno, per farne un assistente personale che possa accompagnare la persona ovunque, aiutandola nei compiti quotidiani lavorativi e privati. A suo avviso infatti non si può prescindere, quando si lavora con la tecnologia, dai meccanismi geopolitici che vi stanno dietro.

Gli equilibri geo politici dietro l’evoluzione tecnologica

“Le AI centralizzate hanno lo scopo ultimo di concentrare il sapere, arrivando a controllare le risorse sviluppate da tutti e di accentrarle”, sottolinea, rendendosi conto di quanto il controllo dell’AI e dei dati che ne permettono il funzionamento, che rappresentano il know how di chi la impiega, siano una delle nuove monete di scambio e di potere. “Analizzando la situazione, mi sono reso conto che quando sta accadendo nello stretto di Hormuz è poco rilevante se paragonato alla crisi dei cip. Non a caso la Cina è così interessata a Taiwan, che li produce”.

Le risorse tecnologiche si stanno viepiù concentrando sulla produzione di materiali che possono alimentare i modelli AI, lasciando indietro la componentistica di pc, tablet e smartphone in genere, con un rischio di carenza di pezzi e di dispositivi. Ma per Simone Maccagnan, senza macchine dotate di blocchi di VRAM superiori ai 128Gb, idealmente 2TB,, non sarà possibile dare vita a delle intelligenze artificiali interne, come desidera creare lui per la sua Xgeenerging. E il rischio è di cedere dunque controllo e conoscenze ad altri Paesi con agende... diverse..

Il Ticino secondo Simone Maccagnan

La Svizzera e il Ticino in particolare potrebbero dover quindi secondo lui investire sulla produzione di chip, in modo da poter diventare un punto di riferimento per un mercato che ne avrà sempre più bisogno. Sin da quando ha fondato eXgeenering crede molto nel potenziale del nostro territorio, malgrado qualche difficoltà nella reperibilità di fondi a sostegno di una start up come la sua, di personale qualificato e di mercato. “In Ticino coesistono montagne e centri maggiormente cittadini, anche durante la guerra c’è stata una sopravvivenza, peraltro con la capacità di ospitare il numero più alto di sfollati in relazione agli abitanti, mantenendo la neutralità”. Qui vede anche una società più piccola, con una struttura finanziaria commisurata a una comunità più ridotta e sostenibile. Per tutti questi motivi ha scelto di creare la sua società, nata dalle tecnologie inventate dal padre per l’italiana Gimac, proprio a Manno.

Che cosa fa eXgineering

eXgineering è specializzata nello sviluppo di tecnologie avanzate di estrusione e manifattura additiva ed opera all’incrocio tra scienza dei materiali, meccanica di precisione e micro-estrusione per applicazioni speciali, con l’obiettivo di creare processi produttivi innovativi e altamente controllati. Il core business è l’industrializzazione della cosiddetta “estrusione dinamica”, una tecnologia che consente di modificare dinamicamente le proprietà dimensionali, morfologiche e meccaniche dei componenti durante il processo produttivo. Questo approccio permette di realizzare dispositivi e componenti più performanti, robusti ed economicamente sostenibili. L’azienda si occupa inoltre di prototipazione rapida, sviluppo di processo e additive molding, sviluppando soluzioni personalizzate per settori ad alta specializzazione tecnologica. Uno degli ultimi progetti è una bici realizzata con Indexlab e Gimac ed esposta al die neue Sammlung. “Mi permetto di dire che abbiamo realizzato quella che é riconosciuto come il più recente anello evolutivo nel design della bicicletta, fabbricata interamente in policarbonato riciclato e nata per essere elettrificata ed alimentata da una cella a combustibile ad idrogeno é semplicemente scaturita da delle capacità interne al gruppo di lavoro e senza finanziamenti”, sottolinea Simone Maccagnan.

Un domani esperti, per ora ricercatori liberi

L’AI potrebbe sicuramente essere utile a un’azienda come Xgeenering, che deve sopperire al bisogno di crescita senza ancora avere pienamente le risorse economiche ottimali. Simone Maccagnan vorrebbe creare un’intelligenza artificiale interna da mettere a disposizione di ogni collaboratore, con l’intento di fargliela usare come meglio crede per migliorare i suoi processi, che siano lavorativi o personali, per facilitare elaborazioni intellettuali, ma fino ad arrivare ad operazioni materiali attraverso l'impiego di umanoidi, in ottica di una maggiore produttività e di una migliore qualita della vita. Nel futuro desidera poter avere vari esperti in azienda per lo sviluppo delle infrastrutture (come chi partecipa ai nostri AFP), ma al momento è prematuro: “Per ora cercherò la collaborazione di ricercatori liberi, per avere una maggior commistione di idee”.

 

“Insegnare a programmare secondo i propri valori, studiando la neurofisiologia, ma non dimenticando la nostra cultura Alpina”

 

Una delle domande più gettonate e su cui si dibatte maggiormente in ambito di tecnologia nel panorama industriale, come notiamo spesso ai nostri eventi, è come integrare e insegnare l’AI. Per Simone Maccagnan il vero punto di svolta è permettere alle persone di saper programmare degli algoritmi, che per lui va oltre l’insegnamento tecnico del coding. “Bisogna far sì che le persone usino l’intelligenza artificiale in maniera customizzata a partire da ciò che sono e che sanno, quindi dai loro valori e dalle loro esperienze. Una diffusione intelligente parte dallo studio della neurofisiologia e da un’analogia col cervello umano e con il funzionamento tipico di ognuno”. E sulle resistenze di molte persone a mettersi in gioco stando al passo con l’evoluzione, “secondo me la loro sensibilita va rispettata senza forzatureva introdotta senza farli sentire minacciati, perché le forzature attivano timori e paranoie, ma non aiutano lo sviluppo, finirebbero quindi per escludere le persone piu sensibili. I rischi? Ci sono, ma come con qualsiasi elemento, la differenza la fa il come”, la sensibilita verso le persikne piu adese a tradizione e cultura locale, a natura e frugalita, permettera all'intelligenza artificiale di non essere un accessorio alieno e di e itare che presto o tardi arrivi a governare processi burocratici prescindendo dalla nostra cultura.

ATED secondo Simone Maccagnan

In ATED ha trovato una realtà che a suo dire non esiste in Italia, che permette un confronto su tematiche come l’AI e l’evoluzione tecnologica in generale, su un livello accessibile e pratico, ma allo stesso tempo concreto e funzionale agli scopi contingenti, consentendo il networking con altre aziende e con persone esperte. Da qui la volontà di eXgineeringdi farne parte.

La call to project di ATED

È aperta la call to project per progetti innovativi per partecipare al nostro Festival AI Per partecipare: Ated AI Innovation Challenge

Prossimi eventi Ated

16 luglio: AIPerithink

24 agosto: Corso intensivo: intelligenza artificiale per giovani studenti
                    Esplora, Crea e Progetta il Futuro con l'IA Responsabile!

27 agosto: AIPerithink

2 settembre: Cyber Security Day

 

avatar

ated

Associazione Ticinese Evoluzione Digitale – Informare, educare, e appassionare all’informatica tutte le generazioni, e creare sinergie in Ticino con eventi e collaborazioni.

ARTICOLI CORRELATI