A chi crea con l’AI: presentare i progetti
Se sei il componente di una startup che ha un progetto innovativo che sfrutta l’AI in qualsiasi sua forma e desideri farlo conoscere e testarne originalità ed efficacia con una giuria di esperti e attraverso il networking con altri ricercatori e innovatori, la call4project del Festival AI Ticino e Regio Insubrica di Ated fa per te. L’intento è portare l’innovazione legata all’intelligenza artificiale sul palco, in mezzo ad esperti e curiosi, per darne reale applicazione. Forse le problematiche che incontri sono legate al trasporre la tua idea dal laboratorio al mondo commerciale, a farla conoscere e a confrontarti con altri innovatori: il nostro premio vuole portare l’intelligenza artificiale in mezzo alla gente, per discutere, far conoscere e permettere commistioni di idee.
Le difficoltà dello sviluppo di tecnologie AI: l’isolamento
Lo scopo primario di una nuova tecnologia e dell’innovazione che porta a immetterla sul mercato è quella di essere condivisa, per portare un generale avanzamento e un miglioramento dell’intero panorama lavorativo dove nasce e dove è introdotta. È pensata per portare valore aggiunto, risolvendo un problema presente nel contesto dove prende avvio, o per garantire un servizio o una miglioria ancora non noti o immaginati. Prende origine dal bisogno di compiere dei gesti o delle azioni in maniera diversa, di sfruttare la capacità di macchine e dispositivi di lavorare a fianco dell’uomo, sollevandolo da compiti ripetitivi o pericolosi, portatori di potenziali errori. Ma una tecnologia, che utilizzi l’intelligenza artificiale oppure altre metodologie operative, prospera ed esce dal campo della sperimentazione, divenendo parte del tessuto economico di una zona, per poi allargare il suo campo ai potenziali clienti target, solo se viene condivisa. Il rischio quando si opera con l’AI e si lavora a applicazioni avveniristiche e estremamente pionieristiche, è di rimanere isolati con la propria idea di innovazione, senza poi avere i contatti, i mezzi o la via tracciata per renderla effettivamente una risorsa.
Come Ated desideriamo portare avanti un dibattito sull’AI e più in generale su un’innovazione sostenibile per l’uomo, che operi al suo fianco e non al posto, dando spazio al lavoro di chi opera sul territorio. Per questo motivo abbiamo lanciato una call4project per progetti innovativi che impiegano l’intelligenza artificiale. L’Ated AI Innovation Challenge 2026 si rivolge a a startup, PMI, aziende, ricercatori, team di innovazione, spin-off universitari, professionisti e innovatori individuali che sviluppano o propongono progetti basati sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale che sono attivi su un progetto ritenuto innovativo, che abbia una componente significativa di AI. Sono ammessi progetti in varie fasi: nella nostra call4project ricerchiamo infatti lavori che si trovano nella fase dell’idea, che magari necessitano di un confronto, di strumenti di accompagnamento e mentoring per divenire maggiormente concreti, progetti in fase di prototipo o di sviluppo oppure anche progetti già presenti sul mercato.
A chi è rivolta la call4project
L’intelligenza artificiale, in forme differenti, sta facendo il suo ingresso in quasi tutti gli ambiti della vita e del mercato del lavoro, innovando e rivoluzionando, automatizzando, velocizzando o migliorando intere fasi del lavoro aziendale. È dunque complesso definire che cosa possa essere legato strettamente allo sviluppo dell’AI, poiché essa può entrare, in modalità diverse e più o meno rilevanti, in vari ambiti, dall’operatività alla progettualità. La nostra call4project allarga quindi il campo a qualsiasi progetto che abbia uno spiccato grado di innovazione e che utilizzi, in qualche forma, l’intelligenza artificiale come suo motore.
Possono essere ammessi progetti che includono dunque l’uso dell’intelligenza artificiale secondo le sue declinazioni più ampie. Per esempio, ricerchiamo idee che prendano avvio dalle possibilità fornite dal machine learning, ovvero il ramo dell’AI che consente ad un sistema di apprendere i dati e individuare connessioni e schemi tra di essi, col fine poi di poter creare dei contenuti ex novo partendo da un input. La gestione dei dati, oltre che la loro analisi, il loro immagazzinamento e il conseguente addestramento delle macchine sono fondamentali e imprescindibili quando si ha a che fare con la cosiddetta AI generativa, di cui i casi più conosciuti e semplici sono i chatbot conversazionali come ChatGPT. Un altro ramo, che potrebbe per certi versi essere visto come un’evoluzione del machine learning, è la computer vision, grazie a cui i computer possono essere in grado di analizzare e interpretare immagini e video, mentre il naturale language processing allarga il campo a comprendere, analizzare e generale linguaggio umano, che sia scritto o parlato. La robotica per contro usa spesso l’AI per interagire non più solamente con i pc ma col mondo fisico, compiendo fisicamente dei gesti.
I settori interessati dalla nostra ricerca di progetti innovativi con intelligenza artificiale
Spesso quando si lavora con l’AI vengono sfruttati e sovrapposti più rami e strumenti, in grado potenzialmente di identificare il contesto di riferimento e i dati da cui partire (un input se sono conversazionali, un’immagine se sono atti a trovare eventuali difetti, una sequenza di movimenti se è chiamata a replicarli) per poi individuarne i pattern e compiere l’azione per cui è stata ideata. La nostra call4project abbraccia applicazioni di intelligenza artificiale rivolti all’industria, alla cyber security, che come si è visto anche nel corso dell’evento Cyber Security Day, che ha incontrato interesse e favore di un variegato pubblico, sino alla sanità, la mobilità, la finanza, l’energia o la sostenibilità. Uno dei criteri che verranno valutati da una giuria composta da sei esperti è anche la scalabilità, che può essere vista come potenzialità economica di replicare il modello in maniera profittevole oppure come la capacità di adattarsi a vari contesti, rendendola una tecnologia ibrida a livello di settore di applicazione.
Come si svolgerà l’Ated AI Innovation Challenge 2026
Per presentare la propria candidatura è necessario inviare, entro il 15 ottobre, una documentazione relativa al proponente e, se presenti, al team, all’organizzazione e all’azienda, e al progetto stesso. Relativamente ad esso la call4project richiede di concentrarsi sulla sua natura e sulle sfide affrontate nella sua realizzazione, oltre che su una descrizione approfondita che ne mostri le potenzialità. Verranno selezionati sei progetti finalisti che avranno poi la possibilità di presentarsi durante il nostro Festival AI Ticino e Regio Insubrica del 19 novembre al Palazzo dei Congressi e di venir poi giudicati dalla giuria di sei esperti selezionati da noi di Ated per la loro rilevanza nel panorama tecnologico locale e dal pubblico. Se vogliamo infatti puntare a un’AI che sappia migliorare la quotidianità, lavorativa e non, di tutti, è utile portarla tra le persone, incoraggiandole anche ad una conoscenza attiva e alla formazione (come attraverso i nostri APF, che consentono di ottenere le competenze per delle professioni che saranno ricercate in un domani non troppo lontano).
Un solo vincitore, ma per tutti opportunità e networing
Il premio per l’unico vincitore, scelto per la qualità e la chiarezza di documentazione e presentazione e per le possibilità di business legate al progetto, avrà diritto a premi, intesi come contributi monetari e/o servizi, di valore pari a 20mila franchi. Tutti però guadagneranno in visibilità, networking e nel confronto con gli altri, fortemente promosso da tutti gli eventi Ated, tra cui il Festival AI Ticino e Regio Insubrica.
Per partecipare
Maggiori informazioni: scadenza prolungata al 15 ottobre
Prossimi eventi ATED
08 ottobre: Festival AI TICINO E REGIONE INSUBRICA Como
23 ottobre: Un giorno nel cuore della tecnologia: Zurigo e Google
19 novembre: Festival AI Ticino e Regione Insubrica Lugano

