Gli APF sono al passo coi tempi nell’era dell’AI e della formazione continua
Come cambia il mondo del lavoro
Sono in atto profondi cambiamenti nel mondo del lavoro che coinvolgono sia il modo di lavorare sia le professioni stesse e di conseguenza le competenze necessarie. Sta mutando anche la visione stessa dell’universo lavorativo. Da anni non esiste praticamente più la prerogativa del posto fisso, visto come qualcosa da conquistare e che resta immutabile nel corso della vita e si è andati verso un mercato molto più mobile, sia per scelta dei lavoratori che delle aziende. Il Covid ha segnato una sorta di cesura che ha portato a galla numerosi disagi connessi al modo di lavorare, portando a Great Dimission e a una tendenza a cercare di conciliare in maniera differente vita privata e lavorativa. Si aggiunga la diffusione del telelavoro e un aumento dei processi di digitalizzazione. Negli ultimi anni è poi arrivata l’intelligenza artificiale, che è potenzialmente in grado di rivoluzionare di nuovo tutti i paradigmi.
Il ruolo di digitalizzazione e AI nel processo
È inevitabile che tutto questo si rifletta anche sulle competenze necessarie per rimanere attivi nel mercato lavorativo. Se una volta si acquisivano le conoscenze relative alla propria professione e le si potevano spendere nel corso di una carriera, ora sempre più spesso si è confrontati con aggiornamenti, che nella maggior parte dei casi riguardano, più che la concezione stessa del lavoro, il modo di svolgerlo, con l’integrazione di nuove tecnologie. Si è partiti con la digitalizzazione, non ancora completata da molte realtà aziendali (per cui si darà vita all’associazione di categoria Ticino Digital) per poi accelerare con l’AI: ogni giorno ci si trova confrontati con novità a cui bisogna saper far fronte.
La formazione di Ated
Per questo come Ated promuoviamo una formazione continua attraverso dei percorsi che portano all'ottenimento di un Attestato Professionale Federale su nuove professioni e collaboriamo a progetti come AI Geniale, MITICA che prevedono momenti di scambio e apprendimento rivolti a categorie diverse. Non è infatti possibile pensare di poter essere competitivi e dunque attrattivi sia per il proprio datore di lavoro, in ottica di crescita, di promozioni e di mantenimento del posto, sia per eventuali altri senza un aggiornamento continuo, che riguarda la tecnologia ma non solo: è il concetto di formazione continua, sempre più diffuso.
Ora contano di più le competenze dei titoli
Secondo alcune ricerche di fine 2025, le nuove esigenze si stanno riflettendo anche sulle prerogative con cui i recruiter scelgono i nuovi candidati. Si è sempre fondata la propria credibilità, da inserire come voce primaria nel CV, su lauree e di titoli, ora pare stiano perdendo importanza. Chi deve scegliere un nuovo collaboratore non guarda più solamente il cosiddetto pezzo di carta, bensì si concentra sulle competenze acquisite e sull’esperienza pregressa. Dei dati di Linkedin, la piattaforma social dedicata al mondo lavorativo, si evince come i recruiter si chinino sulle competenze. Si potrebbe pensare che esse siano contenute e specificate nella laurea, ma non è così. Spesso vengono acquisite col tempo e con la formazione continua, oltre che con la curiosità e l’interesse personale. Fermarsi al titolo non rende più competitivi. Addirittura, secondo un sondaggio quasi un quarto dei datori di lavoro negli Stati Uniti non ha più intenzione di avere come criterio obbligatorio per l’assunzione in certi ruoli del bachelor. La statistica si può leggere in molti modi, uno dei motivi principali è certamente il fatto che, con la rapida evoluzione delle tecnologie digitali e dell’AI, la laurea non è sufficiente.
Perché la laurea non sarà più la prerogativa centrale
Infatti ogni giorno ci sono delle novità potenzialmente in grado di semplificare, automatizzare e potenziare il proprio lavoro e i lavoratori devono conoscerle. Serve quindi formarsi continuamente, rimanendo aggiornati sui trend di mercato per capire che cosa offre il panorama tecnologico e come può essere applicato al proprio campo specifico. Nel momento stesso in cui si si laurea, il mondo è già andato oltre e non ci si può fermare. Non a caso in Svizzera la disoccupazione tra chi ha un’alta formazione è in leggero aumento e il 51% dei giovani americani ritiene che conseguire la laurea sia stata una perdita di denato. Anche il mondo della formazione si deve dunque adeguare, creando percorsi dinamici e in grado di seguire gli sviluppi tecnologici, in modo da essere sempre al passo coi tempi.
L’offerta APF di Ated
In merito e in relazione a digitalizzazione e AI, Ated offre quattro percorsi APf, che ben si inseriscono nelle nuove prerogative dei recruiter. Si tratta di corsi con modalità ibrida tra online e in presenza, che possono essere frequentati anche mentre si lavora, assumendo dunque il ruolo di una formazione continua che permetta, mentre si svolge la propria professione, di continuare a evolvere. I costi sono rimborsati al 50% dalla Confederazione se l’esame viene superato.
APF in Digital Collaboration Specialist e Cyber Security Specialist
Formano figure relativamente nuove nel panorama lavorativo, che saranno ben presto richieste e centrali per ogni azienda. Una prerogativa di Ated e di Ticino Digital e AI è anche lavorare sulle loro condizioni quadro. Il corso AFP in Digital Collaboration Strategist si inserisce nello snodo fondamentale tra digitalizzazione e AI: chi consegue il titolo aiuterà le aziende a implementare le tecnologie digitali e a sviluppare prodotti digitali in ogni suo settore. Nessuna realtà potrà integrare al meglio l’AI senza avere al suo interno un professionista simile. Il Cyber Security Specialist si occupa di un ramo altrettanto importante connesso allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ovvero la sicurezza. Essa va ripensata e aggiornata e lui sarà la persona che gestirà in toto la cyber security in aziende e istituzioni pubbliche. Con lo sviluppo dell’AI cambiano anche i rischi e bisogna essere aggiornati.
APF in Business AI Specialist e Multimedia Content Creator
Una volta compiuto il processo di digitalizzazione alle aziende serve il Business AI Specialist, in grado di valutare le tendenze del settore e di ideare e realizzare soluzioni personalizzate per ciascuna. Infatti l’AI non è una strategia univoca e standardizzata, come può essere una macchina, ma un insieme di implementazioni che vanno adattate alle proprie realtà. Infine, la comunicazione rimarrà sempre centrale, spostandosi sempre più su piattaforme digitali. In merito offriamo il corso AFP in Multimedia Content Creator, uno sviluppo del content creator come conosciuto sinora, in grado di realizzare prodotti multimediali nel campo del marketing.
Perché gli APF rispondono alle richieste della formazione odierna
Frequentando i corsi APF si ottiene un attestato federale e si ha la possibilità di accedere a specializzazioni successive. Non avrebbe infatti senso un corso che sia statico e pensi di poter essere quello definitivo, perché l’aggiornamento sarà fondamentale. La formazione continua e flessibile sarà la carta vincente dei professionisti del domani e con i corsi APF di Ated si entra già nel futuro, garantendosi una solida base per professioni che saranno molto richieste.
Prossimi eventi Ated
26 marzo: Assemblea Generale Ordinaria 2026
16 aprile: AIperithink
16 aprile: Tech Inside
