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ATED - Associazione Mantello Tech ICT e Digital Ticino29 ott 20265 min read

La formazione continua nell’AI come strumento chiave di una transizione professionale: perché iscriversi agli APF di ATED

Che cosa sono gli APF organizzati da ATED

I corsi APF organizzati da noi di ATED consentono di conseguire un Attestato Professionale Federale altamente qualificante, in modalità blended e con il supporto della Confederazione, che rimborsa il 50% dell’investimento indipendentemente dal risultato dell’esame. Formano professionisti con qualsiasi titolo di studio, a partire da un apprendistato, parallelamente alla loro attività professionale, nelle professioni del domani (che inizia già a essere oggi…) legate all’AI, figure che saranno fortemente richieste in un prossimo futuro dalle aziende ticinesi e non che desiderano implementare realmente l’intelligenza artificiale in maniera performante ed efficiente nei loro processi produttivi. Ma chi sono le persone che scelgono di frequentare gli APF?

L’esperienza di Alessio: Business AI Specialist e Digital Collaboration Strategist con la Combo

Tra di loro c’è Alessio, 51enne che, dopo una lunga esperienza come venditore presso Apple, sia in Ticino che a Zurigo, si trova in un momento di transizione professionale.

Un periodo difficile, costellato da sfide professionali e personali, lo hanno portato a guardare se stesso e il suo vissuto da un’altra prospettiva. Rientrato dalla sua famiglia, sta utilizzando il periodo senza un’occupazione per ripensare al suo futuro, come dipendente o in proprio, e ha scelto di seguire nel mentre vari corsi che potessero aiutarlo a rafforzare alcune skills ed acquisirne altre. Tra di esse c’è una conoscenza approfondita e immediatamente spendibile dell’AI. “L’ho conosciuta in ambito commerciale e ho seguito in passato altre formazioni, adesso ho deciso di frequentare, nella modalità Combo, gli APF come Businnes AI Specialist e Digital Collaboration Strategist, che grazie alla loro complementarietà, con la presenza di alcuni corsi in entrambi i curricula, mi permette di conseguire entrambi gli attestati in meno tempo rispetto alla frequenza separata. La scelta è nata dall’aver notato delle affinità tra i due percorsi”. Prima di iscriversi, Alessio si è interfacciato con i professionisti di ATED per comprendere se il suo livello di conoscenze relativo all’intelligenza artificiale fosse sufficiente per poter seguire agevolmente i corsi. “Mi è stato detto che il mio profilo corrispondeva a quello degli studenti per cui sono stati pensati gli APF”. Dopo qualche settimana di lezione dice di riuscire a comprendere senza particolari difficoltà i contenuti.

Formazione per un cambiamento, che sia oggi o domani

Chi sono i suoi compagni di studio? “Vi sono dei lavoratori dipendenti, delle persone che hanno un’attività in proprio e dei professionisti provenienti da settori diversi, di solito non di età giovanissima. Tutti hanno lo scopo di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze in materia di AI, in vista di un possibile futuro cambiamento nelle loro professioni o di un possibile avanzamento di carriera o della ricerca di un nuovo posto”. In sintesi, si tratta di profili che non necessariamente opereranno come Business AI Specialists o Digital Collaboration Strategists da domani, ma che preferiscono puntare ora su una formazione che potrà aumentare l’appetibilità del loro curriculum aggiungendo skills relative all’intelligenza artificiale, che saranno sempre più richieste. Gli APF, con la loro formula che consente di frequentarli in modalità blended coniugandoli con un’attività lavorativa, sono pensati non solo per chi cerca una riqualifica immediata bensì anche per chi desidera anticipare il mercato, acquisendo competenze e titoli che potranno renderli più competitivi un domani.

L’intelligenza artificiale, il mercato del lavoro e Darwin

E con un mondo del lavoro in continua evoluzione, per l’AI ma non solo, una formazione continua è ormai indispensabile. Alessio ne è convinto: “Contrariamente a quanto avveniva con le generazioni precedenti, anche solo quelle dei nostri genitori, non si può più pensare a un posto di lavoro che duri per tutta la vita. L’innovazione ha cambiato profondamente alcune professioni: penso ad esempio ai fotografi, spesso sostituiti dalle fotocamere degli smartphone, che consentono di avere delle immagini di alta qualità anche senza essere professionisti. Ma chi prima offriva servizi fotografici può aggiornarsi ed evolvere, offrendo ad esempio corsi di formazione per utilizzare al meglio il cellulare o vendendo accessori”. L’AI si inscrive in questo processo fluido: sebbene gli attestati federali ottenuti con gli APF di ATED siano altamente qualificanti, non per forza chi li consegue dovrà lavorare esclusivamente con l’intelligenza artificiale, ma la potrà utilizzare nella sua funzione. “Anche chi ritiene di non aver bisogno dell’AI, perché opera in settori non strettamente legati all’informatica, potrebbe scoprire che essa è utile per sé e per i propri collaboratori. Penso ad un contabile, che potrebbe delegare alcune attività a sistemi automatizzati, liberando tempo e divenendo più veloce e efficiente. Un imprenditore avrebbe la possibilità, conoscendo bene il sistema di prompting, di utilizzare l’intelligenza artificiale come coach o come interlocutore per valutare, attraverso la preparazione di Project Charter, delle nuove idee di business o delle possibilità differenti per sviluppare quanto già esistente”. È convinto che, in continuità con quanto affermava Darwin, oggi chi riuscirà ad adattarsi ai cambiamenti, prevedendo una formazione continua.

“L’AI fa paura? La si veda come uno strumento, non come un concorrente”

Molte persone approcciano all’AI col timore di poterne essere sostituite, ma come ATED portiamo avanti una filosofia che vede l’evoluzione tecnologica che si affianca al fattore umano, potenziandolo. Alessio la sposa pienamente: “Credo che la paura dell’intelligenza artificiale possa derivare da una conoscenza superficiale: esiste certamente la possibilità che possa effettivamente sostituire alcuni ruoli, ma ciò dovrebbe spingere maggiormente le persone ad ampliare le proprie conoscenze in materia. Io credo che sia uno strumento in grado di migliorare l’efficienza, le prestazioni e il potenziale individuale, da vedere come una risorsa anziché come un concorrente”. Trova fondamentale che, per quanto si possa usare l’AI per sottoporre e far valutare processi e idee, la decisione debba rimanere sempre umana. “Noi abbiamo una capacità di comprensione ed empatia che l’intelligenza artificiale ancora non ha”.

Ritiene quindi che la formula vincente sia un connubio tra uomo e macchina, mantenendo una capacità critica che consenta di mettere in discussione le risposte ottenute, tenendo conto dei bias propri e di quelli dell’AI stessa. “Non servono conoscenze ingegneristiche per poterla usare. Anzi, credo che chi abbia delle buone capacità linguistiche possa essere avvantaggiato nella creazione di prompinting sempre più raffinati ed efficaci”.

La formazione nell’AI per esplorare nuove possibilità

Guardando al futuro, Alessio non ha ancora una direzione chiara, ma si dice aperto a varie possibilità. “Sono interessato, oltre al settore da cui provengo, soprattutto ad attività di management, formazione dei collaboratori e mentoring. Se non trovassi il posto di lavoro adatto a me, sono pronto a mettermi in proprio, lavorando sulle connessioni B2B. Le competenze acquisite tramite i due APF, ma anche attraverso altri corsi, sono spendibili in più settori e mi consentiranno di eventualmente esplorare nuove possibilità”.

I corsi APF

Oltre ai corsi che Alessio sta frequentando con la modalità Combo, ATED offre gli APF come Cyber Security Specialist e come Multimedia Content Creator.

Prossimi eventi ATED

11 novembre: ATED Tech Espresso

19 novembre: Festival AI Lugano

12 dicembre: CoderDojo 2026

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