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ated20 apr 20262 min read

ATED non perde tempo: richiesta ufficiale al Consiglio di Stato per la rappresentanza ICT nella Commissione tripartita

 

Lugano, 30.3.2026 – A pochi giorni dalla storica trasformazione in associazione mantello ed economica del settore ICT e digitale del Canton Ticino, ATED passa immediatamente all’azione.

-> Nemmeno un giorno perso.

L’associazione ha infatti inoltrato una richiesta ufficiale al Consiglio di Stato per avviare un confronto istituzionale volto a garantire una rappresentanza diretta del settore ICT e Digitale nella Commissione tripartita cantonale.

 

Per la prima volta nella storia del Cantone

La richiesta si inserisce in un passaggio che segna una discontinuità storica.

-> Per la prima volta dalla nascita del Canton Ticino, il settore ICT si dota di una vera rappresentanza economica strutturata, in grado di dialogare con le istituzioni e contribuire attivamente alle decisioni sul mercato del lavoro.

Un cambiamento che risponde a un’esigenza concreta: colmare un vuoto di rappresentanza che, fino ad oggi, ha lasciato il settore tecnologico fuori dai principali tavoli decisionali.

Un vuoto di rappresentanza da colmare

Il settore ICT e digitale in Ticino conta oggi tra i 14’000 e i 20’000 professionisti pari a circa il 6–8% della forza lavoro cantonale, con un impatto diretto su competitività, innovazione e sicurezza.

La massa salariale generata dal comparto è stimata tra 1.2 e 1.6 miliardi di franchi l’anno, confermando il ruolo del digitale come infrastruttura economica del Cantone.

Eppure:
-> non dispone oggi di una rappresentanza diretta nella Commissione tripartita, l’organo che contribuisce a definire le dinamiche del mercato del lavoro.

“Si prendono decisioni sul lavoro digitale senza il settore digitale al tavolo. Questo non è più sostenibile.”
Luca Mauriello, Presidente ATED

 

Dati chiari dal territorio

La richiesta di ATED si basa su evidenze concrete.

Un recente sondaggio condotto tra le aziende ICT ticinesi – al quale ha partecipato circa la metà dei soci aziendali, oltre 100 imprese – evidenzia criticità rilevanti :

    • 100% delle aziende ritiene non adeguato il salario minimo ICT rispetto al mercato svizzero
    • 85% teme che il Ticino diventi un mercato low-cost per profili qualificati
    • 85% segnala il rischio di sottovalutazione delle competenze digitali strategiche

-> “I dati di oltre cento aziende mostrano un disallineamento evidente tra le decisioni normative e la realtà del settore.”

Una nuova architettura per rappresentare il settore

Con la trasformazione del 26 marzo 2026, ATED ha assunto il ruolo di associazione economica di riferimento, costruendo una struttura articolata per rispondere alla complessità del comparto.

Sono nate quattro associazioni di categoria:

    • Cyber Ticino
    • Digital Ticino
    • Associazione Professionisti ICT (APICT)
    • DPO Ticino

-> Un modello pensato per portare nei tavoli istituzionali competenze verticali, conoscenza del mercato e visione operativa.

 

La richiesta al Cantone

ATED chiede l’apertura di un confronto istituzionale per:

    • riconoscere formalmente il ruolo del settore ICT e Digitale nel mercato del lavoro cantonale
    • garantire una rappresentanza strutturata nella Commissione tripartita
    • costruire un dialogo stabile tra istituzioni e settore tecnologico

Un segnale chiaro

La rapidità dell’azione è essa stessa un messaggio:

-> ATED non è più solo un’associazione, ma un attore economico che intende incidere concretamente sulle dinamiche del territorio.

“Il settore ICT è oggi oggetto di regolazione, ma non soggetto di rappresentanza. È il momento di colmare questo divario.” Luca Mauriello

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Associazione Ticinese Evoluzione Digitale – Informare, educare, e appassionare all’informatica tutte le generazioni, e creare sinergie in Ticino con eventi e collaborazioni.

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