L’intelligenza artificiale sta entrando progressivamente in tutti i settori della nostra società. Non solo nella tecnologia o nell’industria, ma anche nella cultura, nella creatività e persino in ambiti che sembrano lontani dal mondo digitale, come la passione per le auto storiche.
ATED – Associazione Ticinese Evoluzione Digitale – è oggi uno dei principali attori del settore digitale e informatico in Ticino. Attraverso le aziende associate rappresenta oltre 7'000 persone attive nel mondo tech, tra professionisti, PMI, imprese, startup e organizzazioni impegnate nell’innovazione. Con oltre 55 anni di storia, ATED promuove la formazione, lo sviluppo delle competenze digitali e la collaborazione tra mondo accademico, imprese e istituzioni.
Tra le principali iniziative promosse da ATED vi è il Festival AI Ticino e Regio Insubrica, un evento internazionale dedicato all’intelligenza artificiale che riunisce appassionati, ricercatori, imprese, startup e innovatori per confrontarsi su come queste tecnologie stiano trasformando il nostro presente e il nostro futuro. Lo scorso anno il Festival ha registrato oltre 1'300 visitatori, confermandosi come uno dei principali momenti di incontro dedicati all’intelligenza artificiale nella nostra regione.
Quest’anno abbiamo deciso di fare un passo ulteriore: non limitare il Festival ai soli giorni dell’evento, ma farlo vivere durante tutto l’anno attraverso collaborazioni e progetti concreti sul territorio.
È proprio da questa visione che nasce la collaborazione con Lugano Elegance.
Da sinistra: Cristina Giotto Boggia (ated) - Paolo Pedersoli (Lugano Elegance) - Luca Mauriello (ated)
Durante l’evento verrà assegnato un nuovo premio speciale, valutato da un AI Agent sviluppato per analizzare non solo le caratteristiche estetiche delle vetture, ma anche la loro storia, il contesto culturale e il valore narrativo che ogni automobile rappresenta nel tempo.
In altre parole, non si tratta semplicemente di giudicare un’auto per la sua carrozzeria o per la sua linea, ma di provare a comprendere la storia che quell’auto racconta: il periodo storico in cui è nata, il design che rappresenta e il patrimonio culturale che porta con sé.
Il riconoscimento sarà consegnato virtualmente dall’intelligenza artificiale, attraverso un sistema che combina analisi visiva delle vetture, informazioni storiche e criteri di eleganza.
È un piccolo esperimento, ma anche un messaggio molto chiaro: anche nel mondo delle auto classiche, dove il passato è protagonista, l’innovazione può aprire nuove prospettive e offrire nuovi modi di leggere e valorizzare la storia.
E forse è proprio questo l’aspetto più interessante: vedere come tradizione e tecnologia possano dialogare, creando nuove forme di racconto e di interpretazione del patrimonio automobilistico
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