L'associazione mantello del settore Tech, ICT e Digital, che rappresenta una comunità di circa 7'000 professionisti, scrive alla Cancelleria dello Stato e al Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. La richiesta: istituire un Gruppo consultivo permanente per la trasformazione digitale e una Commissione cantonale per la Cyber Security. Nella stessa giornata ATED ha inoltre incontrato a pranzo a Castelgrande Bellinzona, una rappresentanza di una ventina di Gran Consiglieri per portare il tema direttamente all'attenzione della politica cantonale.
Bellinzona, 16 settembre 2026 – Il digitale non può più essere affrontato esclusivamente all'interno dell'Amministrazione pubblica e la Cyber Security non può più essere considerata soltanto una questione informatica.
Partendo da questi due principi, ATED – Associazione Mantello Tech, ICT e Digital del Canton Ticino ha deciso di sottoporre al Cantone due proposte concrete per rafforzare il confronto tra istituzioni, economia, mondo accademico, formazione e società civile.
Su mandato del proprio Comitato, il Presidente di ATED Luca Mauriello ha scritto al Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, coinvolgendo anche il Cancelliere designato Francesco Quattrini e la Delegata alla trasformazione digitale, proponendo la costituzione di un Gruppo consultivo permanente per la trasformazione digitale del Canton Ticino.
Parallelamente, ATED si è rivolta al Consigliere di Stato Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni, chiedendogli di valutare e promuovere presso il Consiglio di Stato l'istituzione di una Commissione cantonale per la Cyber Security.
«Il Ticino non può non avere un luogo permanente di confronto sul digitale»
Fondata nel 1971, ATED è oggi l'associazione mantello del settore Tech, ICT e Digital del Canton Ticino e rappresenta, direttamente e attraverso le associazioni che riunisce, una comunità di circa 7'000 professionisti, con oltre 500 soci.
Da anni l'associazione opera sui temi della trasformazione digitale, dell'intelligenza artificiale, della Cyber Security e dello sviluppo delle competenze, mettendo in relazione imprese, professionisti, istituzioni, scuole e università.
Per ATED è arrivato il momento di rendere questo confronto anche strutturale a livello istituzionale.
«Oggi il Ticino non può non avere un luogo consultivo permanente dedicato al digitale. La tecnologia evolve troppo rapidamente perché il confronto tra istituzioni, economia, ricerca, formazione e società possa essere occasionale. Se il digitale è davvero una priorità strategica del Cantone, dobbiamo creare anche gli strumenti attraverso i quali il territorio possa partecipare stabilmente a questa riflessione», afferma Luca Mauriello, Presidente di ATED.
La proposta non intende sovrapporsi alla strategia cantonale per la trasformazione digitale o alle strutture già esistenti. Al contrario, ATED ritiene necessario completare il lavoro avviato creando un luogo stabile di ascolto, confronto e proposta aperto agli attori esterni all'Amministrazione.
Il principio sostenuto dall'associazione è chiaro:
«La strategia digitale dell'Amministrazione non può, da sola, coincidere con la strategia digitale del Cantone. Il futuro digitale del Ticino riguarda lo Stato, ma riguarda altrettanto imprese, Comuni, università, scuole, ricerca, associazioni, professionisti e cittadini.»
Berna dispone già di un comitato consultivo Svizzera digitale
La proposta di ATED trova un riferimento concreto anche a livello federale.
La Cancelleria federale organizza il Comitato consultivo Svizzera digitale, attraverso il quale membri del Consiglio federale e il Cancelliere della Confederazione incontrano rappresentanti dell'economia, della scienza, della politica, delle autorità e della società civile per discutere i principali temi della trasformazione digitale.
Per ATED, il modello federale dimostra un principio fondamentale: la trasformazione digitale di un territorio è più ampia della digitalizzazione della sua Amministrazione.
Da qui la proposta di creare in Ticino un organismo analogo, adattato alla realtà cantonale e capace di mettere periodicamente attorno allo stesso tavolo Cantone, Comuni, economia, associazioni economiche, settore Tech, ICT e Digital, USI, SUPSI, formazione, ricerca e società civile.
Il Gruppo avrebbe una funzione consultiva e propositiva: intercettare evoluzioni tecnologiche e nuovi bisogni, favorire lo scambio di competenze, raccogliere le esigenze del territorio, individuare opportunità e criticità e contribuire all'evoluzione della strategia digitale cantonale.
Una Commissione cantonale per la Cyber Security
La seconda richiesta riguarda un tema che ATED considera ormai direttamente legato alla sicurezza e alla resilienza del territorio.
La Cyber Security non interessa più soltanto i reparti IT. Un attacco informatico può compromettere un Comune, un ospedale, un'impresa, un'infrastruttura critica o un servizio essenziale.
Per questo ATED ha chiesto al Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi di valutare la costituzione di una Commissione cantonale per la Cyber Security e, qualora ne condivida finalità e necessità, di farsene promotore presso il Consiglio di Stato.
«La Cyber Security non è più soltanto un tema informatico: è un tema di sicurezza del territorio. Prevenzione, competenze, capacità di risposta e condivisione delle esperienze devono diventare un patrimonio comune del Cantone.»
La Commissione immaginata da ATED non sarebbe una nuova struttura operativa né dovrebbe sovrapporsi alle competenze esistenti. Dovrebbe essere un organismo permanente di confronto, consulenza e proposta tra autorità competenti, Comuni, economia, settore ICT e Cyber Security, università, formazione, ricerca e rappresentanti delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
Anche in questo caso il riferimento federale è significativo. La Confederazione ha progressivamente rafforzato il proprio dispositivo attraverso l'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) e la Ciberstrategia nazionale, riconoscendo la necessità di un approccio coordinato tra attori pubblici e privati.
ATED incontra il Gran Consiglio: «Sul digitale serve coesione, non appartenenza politica»
Nella stessa giornata in cui sono state formalizzate le due proposte, ATED ha invitato a pranzo i Gran Consiglieri ticinesi, creando un momento di confronto diretto tra il mondo politico e l'associazione mantello del settore Tech, ICT e Digital.
Nel corso dell'incontro, alla presenza del comitato, il Presidente Luca Mauriello ha illustrato ai deputati le due richieste e più in generale la visione di ATED sulla necessità di rafforzare la governance digitale del Cantone.
Mauriello ha voluto innanzitutto ringraziare i membri del Gran Consiglio per le numerose mozioni, interrogazioni e iniziative parlamentari che negli ultimi anni hanno portato all'attenzione della politica cantonale temi legati al digitale, all'intelligenza artificiale, alla Cyber Security e all'innovazione.
Allo stesso tempo, ATED ha sottolineato la necessità di compiere un passo ulteriore.
«Le numerose iniziative parlamentari dimostrano che l'attenzione politica verso il digitale esiste ed è trasversale. È un segnale importante, per il quale ringraziamo i Gran Consiglieri. Ma proprio perché il digitale riguarda il futuro dell'intero Cantone, crediamo che non possa diventare un tema legato agli schieramenti o alle singole appartenenze politiche.»
Secondo ATED, la trasformazione digitale richiede infatti continuità, visione di lungo periodo e soprattutto coesione.
«Sul digitale non dovrebbe esserci una strategia di destra, di centro o di sinistra. Dovrebbe esserci una strategia del Ticino. Su un tema così determinante per la competitività, i servizi pubblici, la formazione, la sicurezza e il futuro delle nuove generazioni, è la capacità di costruire una visione comune che può produrre un vero cambiamento.»
Il pranzo con i Gran Consiglieri è stato quindi concepito non come un momento di rivendicazione, ma come l'inizio di un dialogo trasversale tra politica ed ecosistema digitale, nella convinzione che le trasformazioni tecnologiche richiedano una capacità di confronto che superi legislature, maggioranze e appartenenze.
Per ATED, proprio un Gruppo consultivo permanente per la trasformazione digitale potrebbe diventare uno degli strumenti attraverso i quali dare continuità a questo dialogo, mettendo in relazione politica, Amministrazione, economia, ricerca, formazione e società.
«La tecnologia non segue i cicli delle legislature»
ATED è consapevole che le commissioni consultive e i gruppi di lavoro permanenti del Consiglio di Stato vengono istituiti “di regola” entro il 31 dicembre dell'anno di elezione del Consiglio di Stato.
È proprio su quel “di regola” che l'associazione invita però a riflettere.
«La tecnologia non segue i cicli delle legislature. L'accelerazione dell'intelligenza artificiale e l'evoluzione delle minacce cyber lo dimostrano ogni giorno. Crediamo che esistano le condizioni per agire già oggi, senza necessariamente attendere il 2027.»
ATED non propone composizioni precostituite e sottolinea di non voler rivendicare posti all'interno dei nuovi organismi. L'obiettivo è aprire una discussione istituzionale sulla necessità di creare luoghi permanenti nei quali le competenze presenti sul territorio possano essere messe a disposizione del Cantone.
L'associazione ha quindi chiesto ai rappresentanti istituzionali coinvolti un incontro per discutere le due proposte e valutarne concretamente modalità, mandato e possibile attuazione.
«Il Ticino ha competenze digitali importanti. Sono nelle istituzioni, nelle imprese, nelle università, nelle scuole e tra migliaia di professionisti. Non dobbiamo necessariamente crearne di nuove: dobbiamo iniziare a metterle sistematicamente allo stesso tavolo.»
ATED – Associazione Mantello Tech ICT e Digital Ticino
Attiva dal 1971, ATED è l’associazione economica cantonale del settore ICT e Digital e opera quale associazione mantello dell’ecosistema tecnologico ticinese. Rappresenta e mette in relazione imprese, professionisti, startup, istituzioni, enti formativi, scuole universitarie, centri di ricerca e giovani in formazione. Quale associazione mantello del settore Tech, ICT e Digital, rappresenta direttamente e attraverso le associazioni che riunisce una comunità di circa 8'000 professionisti, con oltre 530 soci.
Sotto l’egida di ATED operano quattro associazioni verticali: APICT – Associazione Professionisti ICT Ticino, Cyber Ticino, Digital Ticino e DPO Ticino. Attraverso la rappresentanza istituzionale, la formazione qualificata, gli eventi, il networking e le attività rivolte alle nuove generazioni, ATED promuove l’innovazione, le competenze digitali, la cybersicurezza e lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio.
Contatti
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